L’altro giorno ero a Zara con una mia amica e adocchio uno di quelli specchi per provare come stanno i vestiti; lo specchio era enorme: largo circa 1,5 metri e alto 2…allora mi sporgo un attimo davanti per aggiustarmi i capelli occupando un decimo della superficie riflettente…dopo mezzo secondo mi sento bussare con insistenza dietro : “Scusi, é permesso??” mi fa una signora con aria affrettata e un po’ seccata come se dovesse passare ed entrare dentro lo specchio….In un primo momento ho pensato che le avessi ostacolato la strada per andare in bagno…poi ho supposto che, forse, lo specchio fosse in realtà una di quelle porte-specchio dei camerini…e allora Prego signora…
Toltomi educatamente di mezzo, quasi chiedendo scusa, vedo la signora che, con in mano una borsa grandissima e ridicola, si piazza davanti allo specchio e inizia a provarla nelle numerose varianti con cui una borsa può essere indossata : in mano, di lato, a tracolla, sulla spalla, da dietro, a destra e anche a sinistra tutta concentrata e convinta, ignorando completamente me che la fissavo allibito, assumeva una diversa espressione da ebete per ogni posa…sembrava uno di quei culturisti che cambiano la posizione delle braccia e delle gambe nelle varie pose e sorridono compiaciuti come coglioni…
Proprio: “Levati tu che mi metto io“
thyestes