ma Nevoletevoi

Freaks and Tricks…

Leodissea

Posted by nevoletevoi su 18 novembre, 2007

Le mirabolanti avventure di Leo..

Nelle prime 2 settimane a Londra alloggiammo nel famosissimo ostello gestito da M., situato sulla linea di confine tra zona 3 e 4 di Londra….circa 20 kilometri dal centro….la zona non era molto ben collegata (chiaramente rispetto all’Italia era collegato come zona-Duomo a Milano)…. durante la nostra permanenza il quartiere ci era diventata molto familiare, tutti i servizi si sviluppavano lungo la via principale…il supermarket, il pakistano vendi-tutto stile Apu, la lavanderia, il fast-food e l’internet point di fiducia (tra questi il più lontano dal nostro ostello e raggiungibile dopo una camminata di 15 minuti)….

Dopo le 2 settimane nell’ostello degli orrori decidemmo di spostarci al centro perchè più vicino ai nostri work-place, più animato e anche perchè più fornito dei servizi sopra citati….

Londra infatti ci stupì fin da subito per la facilità con cui si poteva accedere a qualsiasi servizio in ogni luogo…impressionante (soprattutto rispetto all’Italia) come a qualsiasi ora e praticamente ovunque si aveva accesso alla connessione internet…particolarmente nella zona 1, infatti, vi erano disseminati in ogni angolo delle vie Internet Point che si facevano concorrenza a suon di maxi-cartelli pubblicitari e per questo anche molto economici…talvolta piccoli e angusti con 4 postazioni (molto simili a quelli italiani), altre volte occupavano interi piani di un edificio con anche 1000 pc, e spesso erano addirittura integrati con altri servizi.. fast-food, bar, tavole calde….

internet2.jpg

…Il nuovo ostello era quanto di più di diverso ci potesse essere da quello vecchio…. bagni puliti quotidianamente (o quasi) -con le signore delle pulizie che puntualmente interrompevano l’appuntamento mattutino con il cesso-, addirittura lavandino in camera e lenzuola cambiate periodicamente -sempre quando tranquillo ti riposavi nella giornata di pausa e lo stuolo di iraniani piombava all’improvviso in camera sconvolgendo i tuoi sogni- , nella hall c’erano anche delle postazioni intenet…comodissimo per noi che lì passavamo almeno un’oretta al giorno…

Leo con 0 punti in classifica e senza lavoro decise di partire per l’Italia prematuramente anche perchè doveva fare degli esami a settembre…avvolto da un’aura di mistero negli ultimi giorni a Londra fece il biglietto aereo via internet e gli si presentò il grosso problema della stampa….

Gli iracheni gli risposero che in quel momento non potevano fare stampe, allora Leo si diresse nella via principale di Earl’s Court che pullulava di Internet point…..malauguratamente in uno di questi erano rotte le stampanti…così Leo interrogandosi sull’enigma di dove stampare un biglietto al centro di Londra si avvicino pian piano al luogo più confortevole in quel tragico momento….

…e così titubando sul marciapiede…grattandosi pensieroso il capo… arrovellandosi sull’insolubile dilemma….con lo sguardo perso nell’aria in cerca d’ispirazione…cieco agli inviti dei cartelli giganti agli angoli della via…lui immobile, travolto dalla velocità del mondo esterno, così veloce e affaccendato….dopo qualche momento di panico (di entità temporale non quantificabile) nella confusa e sfocata immagine della città in movimento affiorò una figura amica: era il caldo e rassicurante simbolo circolare “The Tube” da cui trasse immediato conforto….così, solerte, entrò nella stazione della metro…ma, ancora provato dall’esperienza e scosso anche lì dalla velocità di mezzi e persone, invece di imbarcarsi in una nuova avventura emotiva dirigendosi verso il centro di Londra alla ricerca di uno dei centinaia di Internet Point che vi erano, si ricordò in quel momento che l’unico che lui sicuramente conoscesse era il caro e vecchio situato a Northfields…

Anche se era ad 1 ora di strada era l’unico che certamente faceva stampe…e così si diresse, paziente ma rassicurato, alla volta di Northfields….

fotocopie.jpg

MIND THE MAP — Notare la scala dell’immagine….Londra è grande…

P.S.: E’ da considerare il fatto che era il suo ultimo giorno a Londra e sprecò praticamente tutto il pomeriggio per fare 1 fotocopia….

P.P.S.:Per partire con l’aereo non è necessario stampare la ricevuta ma soltanto portare con sè il codice personale.. :D:D

thyestes
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Una Risposta to “Leodissea”

  1. pitbull87 said

    ahiuahuiahauihaui
    continua risata…dalla prima parola al p.p.s
    Grande Tommy nel raccontarci queste storie…
    e grande Leo nel consentirglielo 😀

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